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Quali sono i
rischi infettivi quando si
viaggia all’estero?
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Quando
vaccinarsi prima di iniziare
un viaggio?
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Quali vaccini
sono consigliabili prima di
partire per una destinazione
europea?
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E se
decidiamo di viaggiare verso
l’America del centro-sud?
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Quali vaccini
sono consigliabili prima di
partire per i paesi
dell’Asia?
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E se scegliessimo come meta
un paese africano?
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Come
informarci in sicurezza?
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Ricerca vaccinazioni per
nazione
Quali sono i
rischi infettivi quando si
viaggia all’estero?
Viaggiare
all’estero è diventato
comune per tutti.
Naturalmente questo
significa che ci si può
trovare in alcune aree dove
esistono rischi infettivi
diversi da quelli che
tipicamente si ritrovano nel
luogo di abituale residenza.
In particolare, alcuni paesi
tropicali richiedono la
somministrazione di vaccini
che in Italia non vengono
utilizzati. Il rischio di
acquisizione di una malattia
infettiva dipende dal tempo
che si trascorre in una
certa area, tuttavia, anche
in caso di brevi permanenze,
è buona norma non trascurare
le precauzioni che
permettono di ridurre i
rischi, incluse le
vaccinazioni.
La malattia che rappresenta
il rischio più importante
durante i viaggi verso i
paesi tropicali è la
malaria. Purtroppo non
abbiamo ancora a
disposizione un vaccino per
controllarla, anche se è
verosimile che sia possibile
averlo nel giro di pochi
anni. Per il momento, è
necessario affidarsi ad
alcuni farmaci che debbono
essere somministrati da
prima della partenza a dopo
il ritorno a scopo
preventivo.
Tra le altre malattie che
costituiscono un rischio in
alcuni paesi tropicali e che
possono essere prevenute con
la vaccinazione ricordiamo
la febbre gialla, il colera,
il tifo e l'Epatite A.
Quando
vaccinarsi prima di iniziare
un viaggio?
Ogni volta
che si parte per una
destinazione qualunque,
soprattutto estera, è
opportuno verificare che le
vaccinazioni previste siano
state eseguite, e se qualche
vaccinazione, o richiamo,
non è ancora stata
effettuata, è necessario
provvedere alla
somministrazione. Il
rispetto del calendario
vaccinale raccomandato,
infatti, assicura
un’adeguata protezione per
le malattie infettive più
importanti che si possono
prevenire con la
vaccinazione a qualunque
latitudine. È anche
opportuno, se il viaggio è
stato pianificato,
effettuare le vaccinazioni
consigliate con un certo
anticipo (possibilmente due
mesi). Infine, è bene
ricordare che la
vaccinazione da tenere
maggiormente “sotto
controllo” è quella contro tetano
e difterite ,
che prevede richiami
periodici ogni 10 anni dopo
la conclusione del ciclo
primario.
Quali vaccini
sono consigliabili prima di
partire per una destinazione
europea?
I paesi
dell’Europa presentano una
situazione sanitaria
abbastanza simile a quella
italiana. Negli anni recenti
i paesi dell’ex Unione
Sovietica e quelli
confinanti hanno avuto una
recrudescenza di
difterite
che ha colpito numerosi
adulti e bambini. Sebbene la
situazione sia attualmente
sotto controllo, è opportuno
fare attenzione all’epoca
dell’ultima dose
somministrata di vaccino
contro la difterite (che nel
calendario si associa nella
maggior parte dei casi al
vaccino contro
tetano
e
pertosse
e verificare che siano stati
effettuati gli eventuali
richiami. Tra i rischi più
rari, ricordiamo la rabbia,
che abbastanza
frequentemente colpisce gli
animali selvatici (in
particolare le volpi) nelle
aree rurali del Nord Europa.
Non è necessario effettuare
alcuna vaccinazione prima di
partire, ma si tratta di un
rischio da tenere
eventualmente presente in
caso di morso di animale
selvatico.
E se
decidiamo di viaggiare verso
l’America del centro-sud?
Anche in
questa zona del mondo i
rischi sanitari per quanto
riguarda le malattie
infettive che si possono
prevenire con le
vaccinazioni sono limitati.
Tuttavia, esistono delle
aree nelle quali alcune
malattie a trasmissione
gastroenterica hanno una
discreta frequenza. Il
colera, per esempio, fa la
sua comparsa sporadicamente
in questi paesi. Il vaccino
contro il colera, purtroppo,
non fornisce però
un’efficace protezione e di
conseguenza non viene
raccomandato per chi si reca
nelle aree a rischio. Anche
il tifo (febbre tifoide)
rappresenta un potenziale
rischio in queste zone. Il
vaccino orale conferisce una
certa protezione e può
essere preso in
considerazione da chi
viaggia verso questi paesi a
partire dai 6 anni di vita.
Occorre ricordare che il
vaccino impiega un certo
tempo prima di esprimere la
sua efficacia protettiva,
quindi va somministrato
possibilmente un paio di
settimane prima di partire.
Infine in queste aree un
altro rischio è
rappresentato dall’ epatite
A.
Da qualche anno è a
disposizione un vaccino che,
somministrato in almeno due
dosi a distanza di 2-4
settimane l’una dall’altra,
conferisce un’ottima
protezione contro
l’infezione. Anche se per
queste tre malattie possiamo
utilizzare un vaccino,
bisogna sottolineare che il
metodo più efficace per
prevenirle è l’igiene
alimentare. Quindi bisogna
tenere presenti le
raccomandazioni chiave: bere
acqua di sicura provenienza
e imbottigliata; fare
attenzione alle verdure
crude; sbucciare
personalmente la frutta;
cuocere bene gli alimenti.
Nel Sud
America, eccetto che in
Paraguay e ad est delle
Ande, in particolare nelle
aree forestali, si può
contrarre la febbre gialla.
In Brasile questa malattia è
presente nella zona
settentrionale ed in quella
occidentale, per questa
ragione la vaccinazione
contro la febbre gialla va
presa seriamente in
considerazione. La meningite meningococcica
è presente in Brasile e in
Cile ad ondate epidemiche. È
opportuno verificare la
situazione a questo
proposito prima di partire
ed eventualmente effettuare
la vaccinazione. Va inoltre
tenuto presente che la
rabbia è discretamente
diffusa tra i cani e i
pipistrelli. La vaccinazione
non va fatta prima di
partire, ma si deve eseguire
in caso di morso di animale.
Quali vaccini
sono consigliabili prima di
partire per i paesi
dell’Asia?
Per la
maggior parte dei paesi
dell’Asia valgono le stesse
raccomandazioni fornite per
il Sud America. In
particolare per l’ epatite
A,
queste aree presentano un
rischio elevato. In questo
caso, oltre alle norme
igieniche di cui sopra, la
vaccinazione va presa
seriamente in
considerazione. Anche se si
verificano solo casi
sporadici di poliomielite, è
bene verificare che le
vaccinazioni contro questa
malattia siano state
praticate a tempo debito. La
meningite meningococcica
compare ad ondate epidemiche
in Mongolia, in India ed in
Nepal. È bene informarsi
dell’attività di questa
malattia prima della
partenza allo scopo di
valutare la possibilità di
eseguire la vaccinazione.
Anche il colera può
verificarsi in quest’area.
Come abbiamo già accennato,
tuttavia, il vaccino
disponibile per questa
malattia è scarsamente
efficace e pertanto non
viene raccomandato. La
rabbia si riscontra
frequentemente in questi
paesi, per questo motivo è
necessario effettuare la
vaccinazione in caso di
morso di animale.
Chi ha in programma nei
prossimi mesi un viaggio in
questi paesi, potrebbe
inoltre sottoporsi a
profilassi vaccinale contro
l'influenza stagionale, come
raccomandato da una
circolare della Commissione
europea..
E se
scegliessimo come meta un
paese africano?
Il rischio
più importante per i
viaggiatori verso quest’area
è rappresentato dalla
malaria. Anche se è
verosimile che nel giro di
qualche anno si potrà
disporre di un vaccino, per
il momento l’unica misura
preventiva è rappresentata
dall’assunzione di farmaci
per un periodo che va da
prima della partenza a dopo
il ritorno.
La febbre gialla rappresenta
un rischio in tutto il
continente. È opportuno
eseguire la vaccinazione
prima di partire verso
queste destinazioni. Alcuni
paesi richiedono un
certificato di avvenuta
vaccinazione per l’ingresso
alla frontiera. Il tifo
(febbre tifoide) e l’epatite
A
sono ampiamente diffusi, è
quindi opportuno prevedere
di effettuare la
vaccinazione per queste
malattie e di seguire
strettamente le norme
igieniche per i cibi e le
bevande. Tra gli altri
rischi infettivi ricordiamo
il colera e alcune grandi
epidemie di
meningite
meningococcica, soprattutto
nelle aree della savana
nella stagione asciutta.
Anche la rabbia rappresenta
un rischio e va eseguita la
vaccinazione in caso di
morso di animale. Infine, in
questi territori è frequente
l’epatite B.
Come
informarci in sicurezza?
Riassumendo potremmo
dire che in alcuni paesi
del mondo alcune
malattie infettive si
verificano regolarmente
e rappresentano un
rischio costante
(endemia), mentre per
altre malattie si
verificano
occasionalmente vere e
proprie epidemie che
rendono una malattia
infettiva
improvvisamente
emergente e che
richiedono misure di
prevenzione mirate.
Informazioni sulla
situazione sanitaria dei
paesi esteri e sulle
vaccinazioni consigliate
per chi si reca in
queste aree possono
essere richieste al
Ministero della Sanità,
al Centro di
collaborazione OMS di
medicina del turismo,
agli uffici vaccinali
per il turismo
autorizzati dal
Ministero della Sanità e
agli uffici di sanità
marittima e
aeroportuale.
Infine, mentre alcune
vaccinazioni sono
solamente raccomandate
per chi si reca in una
determinata area, altre
sono obbligatorie per
attraversare la
frontiera di alcuni
paesi. Per esempio, per
la febbre gialla alcuni
paesi richiedono un
Certificato
Internazionale di
Vaccinazione rilasciato
da un centro di
vaccinazione ufficiale
autorizzato dal
Ministero della Sanità.
Dato che la situazione
sanitaria di alcuni
paesi può mutare nel
tempo, è bene verificare
presso gli uffici sopra
citati o la propria ASL
quali vaccinazioni
debbono essere
effettuate per recarsi
in una determinata area
geografica,
possibilmente due mesi
prima della partenza.
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