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Spagna, Rosas

Il gusto e la movida catalana

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Qualche tempo fa i miei nonni mi hanno proposto di accompagnarli in vacanza in Spagna, a Rosas, in provincia di Girona. Ho subito pensato che sarebbe stato bello passare un po’ di tempo con loro al mare, al caldo e quindi ho accettato con entusiasmo! Non conoscendo assolutamente il luogo in cui ci saremo recati pensavo che mi sarei ritrovata in una  di quelle zone di mare tranquille, silenziose e  con qualche bar sporadico dislocato qua e là. Mai pensiero più sbagliato,  a Rosas la parola d’ordine è divertimento! Spiagge immense, alberghi con ogni tipo di confort, ristoranti, discoteche, negozi e bancarelle, campeggi e locali pieni di vita, nonché musica latina ad ogni ora.

Situata in un raro contesto naturale a nord della Costa Brava, Rosas dista meno di 30 Km dal confine francese, 65 km da Girona e 160 Km da Barcellona
Per chi come me è un amante dei giri in bicicletta e delle escursioni esiste un incantevole parco immerso nella natura, la riserva Aiguamols e il parco naturale di Cap de Creus con le rocce erose dal vento, calette con acqua chiarissima e vegetazione dai mille profumi. E se volete passare una giornata lontani dalle grandi spiagge dovete assolutamente visitare Cala Montjoi  una caletta suggestiva con acqua cristallina, lunga spiaggia e stretta,  una piccola baia!

Un modo curioso e divertente per visitare l’entroterra di Rosas è a bordo del Tren Roses Express, un piccolo trenino con le ruote, che porta direttamente sopra le colline che sovrastano la cittadina dove ammirare il fantastico panorama  su tutta la baia
Dentro La Ciutadella fortificata è  possibile vedere i resti archeologici dell’insediamento greco e quelli  romani oltre alle rovine  di Rosas tra cui Castell de la Trinitat e il monastero Santa Maria de Roses
Vi consiglio di visitare il famoso museo del maestro Salvador Dalì nella vicina città di Figueres. Il museo aprì i battenti nel 1974 e al suo interno è esposta la più grande collezione di opere di Dalì. Oltre ai quadri il museo contiene anche sculture, busti, particolari marchingegni e scenografie e un curioso salotto dove se si osservano i mobili da una certa prospettiva assomigliano al viso dell’attrice Mae West. Salvador Dalì è sepolto nella cripta sottostante il museo.

Vi ho parlato delle magnifiche spiagge sul mare, delle escursioni e di quante cose ci siano da vedere intorno a Rosas e ho lasciato come ultimo argomento i piatti tipici della città. Lasciatevelo dire, da una buona forchetta, in Costa Brava si mangia davvero bene! Dalle tradizionali paella di mare e paella negra (con pesce e riso condito dal nero di seppia) al Pa amb tomaquet, ovvero pane locale leggermente abbrustolito con pomodoro, olio e sale e aromi del luogo. Buonissima la coca, pasta al forno con peperoni, cipolle e altre verdure servita con carne oppure pesce, e il suquet de peix, simile a una zuppa e  a uno stufato a base di crostacei. Non a caso a Roses si trova il El Bulli, ristorante considerato uno tra i migliori del mondo gestito dallo chef catalano Ferran Adrià. Il locale, pur essendo chiuso da qualche anno, è diventato accademia di studi culinari, dall’apprendimento alla sperimentazione dei cibi.
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